lunedì 22 agosto 2011

Ciao a tutti (o nessuno)!

Benvenuto a chiunque stia leggendo questa pagina, sia che ci sia finito per caso sia che abbia avuto la pazza idea di seguire il mio link in FB. Ma che diavolo vi è venuto in mente?? :)
Mi presento (anche se con tutta probabilità mi conoscete già): mi chiamo Elisabetta e ho (quasi) 24 anni.

Era da parecchio che volevo scrivere un blog, fin da quando mi annunciarono, più di un anno fa, che sarei partita per Boston per studiare un semestre alla Boston University.
A dire la verità più che un blog avrei preferito creare un Vlog, in youtube, ma non avendo una telecamera ovviamente l'ardua impresa è stata scartata piuttosto in fretta. Volevo raccontare delle mie avventure oltre oceano e di come li la vita poteva sembrarmi diversa dall'Italia. O uguale. Volevo raccontare dei miei viaggi e delle feste, dei nuovi compagni di classe, dei professori e delle lezioni, dei nuovi amici e perché no, magari anche di un nuovo amore.
In effetti nel corso della mia avventura Bostoniana ho conosciuto molte persone eccezionali, amici preziosi con i quali ho condiviso momenti che mai dimenticherò. E ho trovato anche una persona speciale con la quale condivido un sentimento più profondo.
Tuttavia non sarà questo l'argomento del mio blog.
Chiedo umilmente perdono a tutti i romantici che mi seguiranno! (si perché ovviamente sogno già di diventare il prossimo fenomeno del web! :P)

L'esperienza estera e la prospettiva di uscire nuovamente dall'Italia per studio e/o lavoro mi hanno aperto gli occhi su quanto l'Italia sia indietro, di quanto lavoro ci sia da fare per salvare il cosiddetto "Bel Paese", ma anche di quanto difficile sia cercare di fare realmente qualcosa quando i giovani sono visti come un peso, quando la donna è ancora, sempre, esclusa o discriminata, solo perché è ... donna. Non importa cosa dica il tuo CV. Non importa quanto ti dimostri seria, professionale, sveglia e preparata per il lavoro per il quale fai il colloquio: verrai sempre pagata di meno, se sei così miracolata da essere assunta.
E' difficile mantenere l'entusiasmo quando si deve passare da un contratto a tempo determinato ad un altro magari passando per lo status di stagista o apprendista, quando devi stare in ufficio (senza necessariamente lavorare) fino alle 9 di sera, altrimenti sei considerato un lavativo, quando lo stipendio massimo a cui puoi ambire (se non sei uno schiavo) non basta nemmeno a coprire le spese di un single, figuriamoci se si ha una famiglia a carico!
Ho sempre pensato che "casa" non fosse semplicemente un luogo con quattro mura e un tetto. Considero "casa" quel luogo dove io posso essere me stessa, esprimere la mia creatività e il mio pensiero senza problemi. Un posto dove posso essere chi VOGLIO essere. E non credo che l'Italia sia più la mia "casa".
E proprio da questa mia sensazione nasce il nome di questa pagina: il mio cuore è altrove.

Inizio questo blog non solo per parlare della mia visione attuale dell'Italia, ma scriverò di tutto ciò che mi passa per la testa, da argomenti seri quali politica, religione, lavoro, aborto, ad argomenti ben più piacevoli quali cucina, moda, bellezza, make up e nail art; volendo imparare il cucito, il lavoro a maglia e con il fimo, magari creerò anche una sezione con le foto delle mie creazioni!

Devo anche confessarvi che scrivo per mantenere almeno un po' l'uso dell'italiano! Parlando ogni giorno inglese e studiando tedesco negli ultimi tempi ho avuto serie difficoltà ad usare la mia lingua madre come avrei voluto. Penso quindi sia un gran bell'esercizio, considerando che non sono mai stata brava con i temi d'italiano ai tempi della scuola dell'obbligo! :P

Spero che troviate i miei post interessanti e che mi seguiate in tanti!

Un bacione,
Elisabetta